ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

19 marzo 2016

 

RELAZIONE DEL PRESIDENTE

 

 

Buongiorno a tutti voi! Do il mio benvenuto e dell'intero Consiglio ai convenuti in particolar modo alle Autorità Amministrative e agli amici colleghi svizzeri dell'UTOE di Locarno.

Cari amici, il 2015 è stato un anno molto impegnativo per la Sezione; il completamento della ristrutturazione e l'inaugurazione del rifugio Dante Castelnuovo al Cedo è stato l'obbiettivo principale.

In questi quattro anni la nostra Sezione ha voluto dare un'impronta nuova verso l'educazione ambientale, verso i giovani, e la conoscenza del territorio. Il progetto educativo messo a punto dal CAI Vigezzo costituisce tutt'ora il fondamentale riferimento nella nostra azione verso i giovani, ma se con le scuole primarie i rapporti sono ottimi, difficile, invece, è il rapporto con le scuole medie. Nonostante abbiamo inviato al Preside  tutti i nostri programmi e iniziative, a tutt’oggi non abbiamo avuto nessuna risposta.

Il Centro visita di Buttogno serve anche a questo: generare conoscenza del territorio ed accettazione del Parco a partire dai giovani e lo proponiamo come aula didattica decentrata a disposizione di tutte le Scuole.

Per quanto riguarda la rete sentieristica tutti noi,  Sezione CAI, l'Unione dei Comuni, le Associazioni, abbiamo il dovere di mantenere una buona percorribilità dei sentieri; purtroppo con alcuni soggetti, forse per loro volontà, non ci sono rapporti nonostante abbiamo scritto lettere sollecitando incontri e confronti.

Creando questi muri non si va da nessuna parte.

Con rammarico devo sottolineare il continuo ed incontrollabile traffico di mezzi motorizzati su percorsi  dove vige il divieto; l'ultimo poco tempo fa sopra ad Albogno con sette quad a tutta velocità.

Controlli inesistenti da parte delle autorità competenti, atti vandalici, maleducazione e mancanza di rispetto nei confronti delle strutture stanno diventando una brutta abitudine.

Si parla bene a tavolino durante le varie riunioni: “creare un turismo escursionistico ecosostenibile , educazione ambientale” ecc..

Poi sul terreno nascono come funghi centraline, strade sterrate alcune delle quali non servono che ai privati.

Le strade devono portare qualcosa alla Montagna e non togliere.

I Giovani che vogliono intraprendere attività legate alla montagna devono essere aiutati dagli Enti Pubblici (Provincia, Comuni, Parchi, ecc).

Purtroppo la burocrazia li annienta prima che possano cominciare.

Con questo sistema vedo complessivamente una Montagna che si spegne, salvo alcuni rari casi di vera riqualificazione e recupero di alpeggi.

La montagna è di Tutti e per Tutti!

Passando a cose di casa nostra, il rapporto con il raggruppamento delle Sezioni “EST MONTEROSA”  non è idilliaco; abbiamo idee contrastanti con il nocciolo duro e non più di primo pelo dell'Associazione. All’EST MONTEROSA dico ancora una volta che non abbiamo dato, non diamo e non daremo deleghe in bianco a nessuno su progetti che riguardino il nostro territorio, la nostra valle.

 

Ora elencherò cosa abbiamo fatto nel 2015:

 

TESSERAMENTO:

L'andamento è stato praticamente in linea con quello degli anni precedenti, totale 435 Soci di cui ordinari 242, ordinari juniores 17, famigliari 114, giovani 62.

Un grazie di cuore alle persone che si adoperate sul territorio per promuovere il tesseramento.

 

CONVENZIONE CON IL PARCO VAL GRANDE:

L'estate scorsa siamo intervenuti con attività manutentive ordinarie su due sentieri che rappresentano le vie di attraversamento del Parco maggiormente percorse dagli escursionisti.

Il sentiero che dai Boschelli scende in La Piana con taglio di piante stimate in circa 40 quintali e impilata ai bordi del sentiero, la liberazione dell’alpe Portaiola con taglio di rovi e piante, sistemazione degli scoli d’acqua e rifacimento della segnaletica orizzontale sull’intero percorso. L’intervento è stato eseguito insieme alla Protezione Civile di Malesco e a Volontari sempre disponibili ad aiutarci con uomini, mezzi e tanta buona volontà. Secondo intervento sul sentiero che porta  dall'Alpe Basso fino alla bocchetta di Vald. Abbiamo fatto la pulizia totale del bivacco all’alpe Bondolo sistemando una staccionata per evitare che le manze al pascolo libero andassero a lordare anche dentro il bivacco  e rifatto l’intera segnaletica orizzontale. Abbiamo sempre dato un occhio di attenzione ai bivacchi del Parco (Scaredi, Straolgio, Bondolo), eseguito piccole manutenzioni, fatto pulizia (ad esempio la fontana di Scaredi dove degli incivili avevano sversato pasta e verdure non consumate come si trattasse di una pattumiera).

Ho sentito che tra qualche Socio c'è un po' di mal di pancia; viene detto che noi andiamo nel Parco solo per soldi ! Ebbene dico e ripeto che la Sezione non può stare fuori dalle realtà del territorio e il Parco è una realtà molto importante del nostro territorio sia oggi sia domani. Ignorarlo significa avere la vista corta. Ci sono problemi e malcontenti? Bene; noi con il Parco parliamo sempre chiaro e cerchiamo di proporre soluzioni.

E poi è bene che si sappia, ancora una volta a tutta voce che dal Parco riceviamo il rimborso delle SOLE spese vive sostenute e documentate e noi non gonfiamo i rimborsi !

Il Centro Visita di Buttogno si è dimostrato ancora una volta vincente con circa 650 visitatori. Come ho detto in apertura abbiamo avuto la visita delle scolaresche (asili ed elementari) della valle.

E' stato creato un piccolo museo di accoglienza con gli strumenti dell'alpeggio che erano accantonati nella latteria turnaria deli Beni civici di Buttogno e abbiamo avuto incontri culturali sulla storia del parco cercando di ristabilire vecchi rapporti tra le comunità di Buttogno e di Colloro.

Tutte queste iniziative supportate alla grande dalla Pro-Asilo di Buttogno e da Eva Bergamaschi molto disponibile e portatrice di idee nuove.

Prima Sezione CAI in Italia abbiamo organizzato una serata molto importante ed informativa sul ritorno del Lupo all’interno del progetto “Life WolfAlps”, con interventi di alcuni dei massimi esperti locali del settore e con ottima partecipazione di pubblico.

Il CAI è in prima fila per affiancare il progetto che ha l'obiettivo di realizzare azioni coordinate per la conservazione e la gestione a lungo termine della popolazione del lupo e mitigare i conflitti fra i vari interessi.

Una scommessa che abbiamo vinto visto il delicato tema e che ripeteremo anche per il 2016 scegliendo ancora una tema “impegnativo”.

 

Il Concorso Fotografico, che quest’anno ha visto anche il Parco esserne parte attiva sia nella scelta del tema, sia nella giuria sia nella messa disposizione dei premi, ha avuto successo come qualità delle fotografie presentate, ma ancora un numero ridotto di partecipanti ; abbiamo quindi deciso di prenderci una pausa di riflessione.

 

SENTIERISTICA:

E’ un tema per noi sempre molto importante. I sentieri hanno bisogno di una continua manutenzione e il CAI è il principale soggetto di riferimento della sentieristica.

Abbiamo avuto diversi incontri con le Associazioni cercando con l'impegno di tutti di fare il possibile.

I sentieri che fanno parte delle grandi traversate tipo GTA, quelli che collegano rifugi e alpeggi principali sono i più importanti e la manutenzione dev'essere continua; è impensabile essere su tutti i 300 km dei nostri sentieri, non siamo attrezzati per i miracoli !

Devo dire ancora senza peli sulla lingua che non tutte le Associazioni che si erano prese l’impegno di fare le manutenzioni annuali dei sentieri loro affidati all’interno della Convenzione stipulata anni fa con la Comunità Montana, ci mettono lo stesso impegno !

Voglio ancora una volta ricordare a tutti che le nuove leggi e regolamenti regionali portano i Comuni ad essere responsabili per la sicurezza dei sentieri.

 

 

RIFUGI :

 

E’ stato un anno importante per i rifugi: abbiamo concluso i lavori di ristrutturazione del Cedo (per un importo totale di oltre 54.000 €) e con la cerimonia di inaugurazione abbiamo intitolato il rifugio a Dante Castelnuovo. Ora la val Vigezzo ha l’unico rifugio in regola con le nuove normative regionali sui rifugi e del CAI.

La giornata dell’inaugurazione è andata bene con la presenza di 250-300 persone circa, rifocillati con polenta, costine, dolci e buon vino. 

Vorrei ringraziare tutti, non faccio nomi perché dimenticherei qualcuno,  i Soci e i Volontari, le Istituzioni politiche e religiose, la gente vigezzina che ci ha fatto i complimenti; grazie a tutti. E subito dopo il rifugio è partito con molte prenotazioni e commenti positivi.

Al Regi è stata fatta manutenzione ordinaria e la sostituzione degli estintori, mentre al Bonasson è stato fatto un intervento di due giorni con utilizzo di elicottero per trasportare materiale. E’ stata sostituita la serratura danneggiata, cambiati i vetri rotti del piano superiore, è stata fatta una pulizia capillare con tanto di inventario, sostituite le bombole del gas e gli estintori; è stato oggetto di manutenzione anche il bivacco invernale e piccoli interventi sul tetto.

Questi due rifugi in locazione dovranno a loro volta essere adeguati alla legge regionale e quindi anche gli Amministratori dei Comuni proprietari dovranno prenderne atto. In caso di incidenti ai fruitori, i Comuni al momento saranno i diretti responsabili.

GREPPI:

Dopo un lontano incontro con il comune di Toceno e la promessa che nella primavera 2014 avremmo effettuato un sopralluogo con i tecnici comunali e nostri consiglieri delegati per decidere il da farsi, dopo una riunione del Consiglio della Sezione alla presenza del Sindaco e di due Consiglieri comunali, svoltosi il 19 giugno 2015, siamo arrivati al 2016 senza avere una risposta.

Oltre ai problemi strutturali il Greppi NON ha i requisiti richiesti per essere classificato “rifugio escursionistico” secondo la legge regionale.

Di fonte a questo tempo passato inutilmente, il Consiglio ha deliberato la volontà di lasciare il Greppi nella seduta del 4 Settembre 2015.

Dev'essere chiaro a tutti che non è più un rifugio del CAI Vigezzo.

 

Poco tempo fa il comune di Craveggia ha fatto pervenire una richiesta scritta al CAI Vigezzo per verificare se ci fosse l’interesse di prendere in gestione il rifugio di Fondo Monfracchio nella valle dei Bagni di Craveggia. Dopo diversi sopralluoghi e rilievi tecnici si è deciso di condividere con il Comune la proposta di una gestione sperimentale di 3 anni.

Il rifugio è in regola con le nuove normative, necessita di piccoli interventi che dobbiamo a breve discutere con il Comune e l'apertura è prevista per la prossima stagione.

Noi pensiamo che, in previsione della istituzione del Parco del Locarnese e con gli interventi di riqualificazione dei Bagni di Craveggia già completati, il rifugio possa avere un'importanza strategica e diventare un punto di attrazione soprattutto per turisti di oltre confine.

 

PROGETTO GRIDONE:

Abbiamo avuto recentemente un incontro con i Comuni di Re, Villette, Cursolo- Orasso e il presidente dell'Unione dei Comuni, nel quale si è fatto il punto e si sono cominciate a individuare nuove iniziative.

Dopo l'intervento sulla normale del Gridone, ora si pensa ad un collegamento escursionistico tra la Vigezzo e la Cannobina portando a breve sul tavolo progetti e idee da sviluppare in previsione di vari bandi europei che si stanno aprendo.

Secondo noi e non solo il Gridone deve diventare la montagna simbolo di unione tra valli, genti e Stati: come ho sempre sostenuto: la Montagna deve unire e NON dividere !

 

GITE:

La stagione 2015 delle gite è andata complessivamente bene, con buona affluenza di partecipanti, eccetto alcune escursioni dove il cattivo tempo ha posto problemi. Nelle gite a tema abbiamo avuto qualche difficoltà in più.

E’ proseguita con successo la tradizionale attività di avviamento all’Alpinismo Giovanile in collaborazione con le scuole primarie di Valle. Anche in questo campo dovremo fare delle serene riflessioni per offrire programmi sempre più attrattivi e fare in modo che il numero di partecipanti aumenti e si differenzi. Su questa riflessione sono già attivi i tre Consiglieri che si occupano delle gite.

 

VARIE:

Per quanto riguarda la Sezione abbiamo ottenuto pochi giorni fa il rinnovo del comodato d’uso a titolo gratuito per i prossimi 20 anni di questi locali da parte del comune di Craveggia che pubblicamente ringraziamo.

La sede, nelle intenzioni sia nostre che del Comune, dovrà diventare un centro di aggregazione e di svolgimento di attività sociali e culturali.

Altro passaggio importante è stato l’inizio della riorganizzazione della Sezione con la divisione in diversi settori di attività specifica affidandone la responsabilità a quei Consiglieri che se ne sono assunti l’impegno e togliendo un bel po’ di carico di lavoro al Segretario.

C'è una persona che seguirà la sentieristica e i contatti con le associazioni, un altro Consigliere avrà la responsabilità dei rifugi, un'altra figura si occuperà delle prenotazioni dei rifugi e della reperibilità delle chiavi, un'altra curerà il sito, oltre ad avere i volontari per il tesseramento diffuso nella valle. In questo modo pensiamo di organizzare meglio le attività e di provare a formare nuovi dirigenti responsabili.

La finalità del CAI la conosciamo tutti: quindi non c'è nessuna legge o ostacolo che vieti ad un Socio di dare una mano alla Sezione nella attività a lui più congeniali: fino ad ora solo i Consiglieri e pochi volontari lo hanno fatto. Non bisogna avere paura di far avvicinare persone alla Sezione tanto più se giovani ! Saranno il futuro.

Abbiamo avuto incontri molti positivi con il neo presidente del Parco Val Grande Massimo Bocci e con il nuovo presidente delle aree protette dell’Ossola Paolo Crosa Lenz, i quali molto ben informati delle attività che svolgiamo ci hanno incoraggiato a proseguire nel nostro cammino assicurandoci anche l’appoggio degli Enti da loro presieduti.

Durante l’Assemblea dell’anno scorso, vi ricorderete, avevo lanciato una raccolta fondi pro Nepal. Le somme introitate sono state consegnate a Gnaro Mondinelli che ci aveva esposto un suo progetto di aiuto diretto nelle zone isolate e danneggiate da noi condiviso.

Ho ricevuto il resoconto di quanto è stato fatto e doverosamente ve lo espongo.

Il nostro impegno per le popolazione del Nepal colpite dal terremoto si è anche manifestato con l’organizzazione di una serata pubblica a Santa Maria Maggiore, all’interno della manifestazione “Sentieri e Pensieri”, con la partecipazione di Tona Sironi.

 

UN GRANDE PROGETTO:

Da sempre ho nel cuore e con me anche i Consiglieri della Sezione l’idea di rimettere in ordine e rendere fruibile la via storica transfrontaliera che attraversa la valle : la VIA DEL MERCATO.

E’ l’unica via storica del VCO non ancora sistemata e resa disponibile. Molti tratti sono già in ordine altri invece necessitano di interventi di manutenzione e ristrutturazione.

Gli Svizzeri hanno già sistemato il loro tratto da Camedo a Locarno e la FART lo propone nei suoi programmi.

E noi ? Stiamo qui a guardare ?

No! Abbiamo coinvolto l’Unione dei Comuni, i Parchi e altre realtà per cercare di definire un progetto complessivo di risistemazione di questa via storica, in varie tappe, cercando di attingere ai vari bandi europei (PSR e Leader) che stanno uscendo. Romperemo le scatole a tutti, ma per la via del Mercato qualcosa bisogna cominciare a fare.

E per tenere alta l’attenzione su questa via storica, il 13 Agosto organizzeremo un evento rievocativo che coinvolgerà tutti quei Comuni che ci vorranno stare e terminerà a Re con l’attraversamento della Porta Santa. Sarà una attività di un giorno intero veramente ECOSOSTENIBILE perché come mezzo di trasporto utilizzeremo oltre alle gambe anche e solo la Ferrovia Vigezzina. Non vi anticipo altro perché siamo ancora nella fase di progetto; la manifestazione sarà presentata in una apposita conferenza stampa che ci servirà anche per misurare quanto gli organi di Stampa vorranno sostenere questo ambizioso progetto.

 

Termino questa mia relazione ringraziando ancora una volta tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto anche in questo 2015 molto impegnativo.

 

Sono a vostra disposizione per domande, osservazioni, suggerimenti ecc.

 

Tiziano MAIMONE