Valgrande da Fundighebi a Cicogna

Traversata per le Strette del Casè

 

 

A cura di Roberto Paniz

 

Informazioni tecniche

 

Località e quota di partenza: Fundighebi, 1250 m

Quota maggiore: presso la Cima Binà, circa 2150 m

Dislivello totale: circa 1600 m in salita e 2200 in discesa.

Difficoltà: EE

 

Descrizione del percorso

 

Da Fundighebi si raggiunge Scaredi passando per le Fornaci e Cortenuovo. Da Scaredi si prosegue in direzione della Laurasca fino a dove si incontra il Sentiero Bove (indicazioni per Bocchetta di Scaredi e Bocchetta di Campo) che si segue verso destra fino al bivacco situato alla  Bocchetta di Campo (1996 m). Dal bivacco si prosegue orizzontalmente verso Sud fino a raggiungere una bocchetta con una targa in pietra che ricorda la cerimonia del 1982. Da qui scendendo per il ripido canale sottostante si inizia il complesso percorso delle “Strette del Casè”. Seguire le tracce di sentiero indicate da qualche ometto e bolli di vernice rossa. Dopo diverse discese e risalite, passando anche per uno stretto camino attrezzato con un passamano metallico, risalente alla fine del XIX secolo, si arriva ad una bocchetta quotata 1893m dove terminano le “Strette”. Si scende per circa trecento metri sempre seguendo le rare tracce sui ripidi “Prati di Ghina” lasciando in alto la cresta della “Corona di Ghina” che prosegue verso la Cima Sasso. Alla quota di circa 1600m le tracce di sentiero si dirigono a destra dove attraversando diverse gole e dorsali si arriva all’alpeggio abbandonato di Cavrua, 1410 m. Dall’alpe ci si dirige ad Est perdendo quota in una faggeta lungo il sentiero segnalato da evidenti bolli rossi che segue più o meno la linea dorsale fino ad arrivare ai ruderi abbandonati di Pogallo dentro, invasi dalla vegetazione. Qui le tracce spariscono: trascurando il sentiero che dai primi ruderi sale verso Ovest all’Alpe Corte del Piano, si scende in direzione Sud-Est ad attraversare un piccolo rio nel punto dove arriva il sentiero proveniente dall’Alpe Baldesaut. Presso il guado si nota un blocco di pietra lavorato a forma rettangolare. Oltre il Rio una breve salita su sentiero conduce alla baite di Pogallo, 777 m, da cui il comodo sentiero natura in meno di un paio d’ore conduce a Cicogna.

 

Gita del 19 agosto 2012

 

Partiti alle 7.30 da Fundighebi con il cielo nuvoloso nonostante le previsioni, arriviamo alla cresta tra Bocchetta di Scaredi e Cima Binà proprio mentre la nebbia si dirada scoprendo panorami spettacolari tra il Rosa e il Leone e, soprattutto, rendendo possibile la continuazione della traversata: in caso di scarsa visibilità avremmo dovuto rinunciare. Il percorso delle Strette del Casè è divertente e ben più segnalato rispetto a quanto ci aspettavamo; anche sui Prati di Ghina troviamo tracce di vernice e ometti che, per quanto distanziati l’uno dall’altro, ci sono di grande aiuto. Il caldo tropicale è sopportabile soltanto perché, dopo i Prati, buona parte del percorso si svolge all’ombra. Per il ritorno ci siamo organizzati facendoci venire a prendere a Cicogna da un amico.

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