Santa Maria Maggiore, 2 Febbraio 2014

 

 

 

Quarantesimo di fondazione della Sezione CAI - Valle Vigezzo.

 

 

 

Buongiorno a tutti voi e grazie di essere intervenuti oggi, 2 Febbraio, per condividere la celebrazione dei 40 anni di fondazione della Sezione CAI Valle Vigezzo che ho l’onore e l’onere di guidare.

Siamo riuniti in questa sala per un ben preciso motivo: in questa sala sono stati scritti e approvati i documenti costitutivi della Sezione.

40 anni, sotto la guida di Dante Castelnuovo prima e Stefano Cattaneo poi, durante i quali sono emerse tutte le potenzialità della nostra Sezione con grande concretezza e per noi che crediamo profondamente nella nostra Associazione e che ne condividiamo le linee programmatiche, oggi è un momento magico !

Come tutte le cose belle, mi piacerebbe poterle condividere con tutti gli altri Soci, per cui penso che dovremo investire molto su una comunicazione più incisiva all’interno della nostra Associazione affinché tutti i Soci e non solo possano prendere coscienza delle finalità, sentire l’orgoglio di farne parte e trarne stimolo per  una sempre maggiore e convinta partecipazione.

Oggi, non domani,  dobbiamo impegnare le nostre migliori energie per fare fermentare una cultura alpina, di salvaguardia del territorio montano e delle sue risorse e lasciare in eredità ai giovani di oggi la capacità di gestire un futuro di recuperato equilibrio uomo-natura.

La nostra montagna, sì la nostra montagna, è un nodo strategico dell’economia verde ed è una risorsa su cui puntare per lo sviluppo del sistema paese e superare questa crisi.

La montagna sta cambiando; una volta nei rifugi andavano alpinisti-cacciatori-montanari, adesso arrivano turisti, comitive e famiglie.

Anche il Cai Vigezzo sta cambiando; abbiamo deciso di seguire una linea ben precisa. Capire le richieste dei nuovi fruitori; la gestione dei rifugi é il primo passo.

Le nuove normative ci portano a migliorarli strutturalmente dando un’ospitalità di qualità; partiremo dal rifugio del Cedo, di proprietà del Cai Vigezzo.

Gli altri rifugi, in locazione dai comuni di Santa Maria Maggiore e Toceno, dovranno essere a loro volta adeguati alle leggi e quindi anche gli Amministratori dovranno prenderne atto.

Il Cai Vigezzo si è aperto a tutti: Enti,Comuni, Parchi, Associazioni e Privati.

Con grande soddisfazione posso comunicare ufficialmente che il Cai Vigezzo e il Parco nazionale della val Grande hanno raggiunto l’accordo per la firma in questo mese di una convenzione riguardante la sentieristica, la segnaletica, il controllo dei bivacchi, l’educazione ambientale e altre importantissime funzioni a dimostrazione dell’attaccamento al nostro territorio.

In val Vigezzo ci sono ben 4 entrate verso il Parco della val Grande. Abbiamo oltre 300 km di sentieri che attraversano le nostre montagne e in questi ultimi anni è stata completata la posa di pali e cartelli grazie al lavoro spassionato Volontari e Associazioni.

Per permettere  a tutti di poterli frequentare in sicurezza devono essere mantenuti e controllati costantemente.

Il Cai si sta impegnando per riqualificare alcuni percorsi di carattere storico-culturale e naturalistici.

Stiamo lavorando, insieme all’Unione dei Comuni, per trovare tutti gli strumenti necessari per ripristinare la famosa via storica del mercato  che da Masera porta in Ticino attraversando la nostra valle, avendo partecipato ai recenti tavoli di consultazione per la programmazione dei fondi Interreg 2014/2020.

Il 2014 porterà l’inizio del progetto “Gridone” che viene inserito anche all’interno del neonato Geo-parco.

Il Cai Vigezzo vuole essere ben presente in tutti questi progetti.

E’ un momento di crisi: i Comuni si sono associati nell’Unione e anche il Cai Vigezzo ha unito le forze aprendo una collaborazione con il Cai di Domodossola e di Varzo, insieme ai quali sono stati organizzati corsi di arrampicata, sci-alpinismo, arrampicata su cascate di ghiaccio diretti dal Gruppo Guide Alpine Val d’Ossola.

Proprio quell’alpinismo di cui la Val Vigezzo può e deve andare orgogliosa; guide come Primo Bonasson  che con le sue imprese ha fatto conoscere le nostre montagne, e Claudio Giorgis che ha portato l’alpinismo Vigezzino in nord America e in Himalaja su un ottomila.

In questi anni abbiamo collaborato con le scuole elementari della valle, portando i bambini in varie escursioni, spiegando loro la storia e cultura del territorio, ma questo non basta!

Ai nostri giovani non dobbiamo insegnare ad andare in montagna, lo sanno già fare; dobbiamo insegnare i valori, la cultura e il senso del patrimonio ambientale che deve essere salvaguardato per dare a loro un futuro sano e pulito.

Siamo andati e andremo anche fuori valle, nella scuola media di Preglia, per parlare di ambiente e parchi; abbiamo progetti in corso anche con l’Istituto comprensivo Testori di Santa Maria Maggiore.

Riproporremo in veste rinnovata il concorso fotografico che ogni anno sarà presente in un Comune della valle.

Ci stiamo arricchendo di nuove figure professionali e non: 2 nostri Soci stanno terminando il corso per accompagnatori sezionali del Cai, abbiamo un accompagnatore di alpinismo giovanile e 3 guide naturalistiche.

A livello burocratico è cambiato molto; il Cai Nazionale ha imposto alle sezioni una nuova piattaforma per il tesseramento, chiedendo ai Soci dati anagrafici precisi e codice fiscale.

Quindi, per quest’anno un impegno maggiore per il nostro segretario  coadiuvato dalla Pro-loco di Malesco, dall’Ufficio turistico di Santa Maria Maggiore e da Soci che in vari Comuni ci aiuteranno per il tesseramento. Il Cai Vigezzo dispone ora di un sito internet molto bello e funzionale; ogni Socio può avere tutte le informazioni di cui ha bisogno, prenotare i rifugi in tempo reale, tesserarsi on line, il calendario delle escursioni, il mercatino dell’usato e tante altre informazioni.

Desidero concludere questo mi intervento ringraziando tutti coloro che in questi  anni hanno  contribuito a migliorare e rendere grande la Sezione: da Dante Castelnuovo che ha aperto la strada e insieme a Don Cleto Barera, Don Gianfranco Valsesia e Giacomo Andreoli hanno dato un forte impulso alla nascita della nostra Sezione, a Stefano Cattaneo che con grande impegno ha mantenuto la rotta.

Un commosso ricordo va anche ai maggiori collaboratori che ci hanno lasciato: Primo Bonasson - Claudio Giorgis - Angelo Ghibaudo - Pietro Cerutti - Carlo Alberto Bonzani – Isidoro De Falco e tanti altri Soci che hanno creduto al Cai Vigezzo!

Chiudo questo mio discorso con un pensiero di Guido Rey, a me molto caro :”...la montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti. Per coloro che desiderano il riposo nella quiete, come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte….”


Grazie a tutti !!!

 

                                                                                        Il Presidente

                                                                                  Tiziano MAIMONE